Quello di cui è meno consuetudine parlare è l'estinzione di lingua, invece. Enjoy the end of the world! Il canale del giorno, nato semplicemente per ricordarti che anche tu, in fondo, esisti (o forse no?).
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lunedì 7 maggio 2012
Fogli Sparsi #4: L'estinzione di una lingua.
E molto facile parlare di "estinzione di una specie". E' qualcosa su cui si dibatte molto, nelle scuole e negli articoli di giornale, una fobia comune di cui la gente è comunemente a conoscenza, con gli esempi standard del Dodo o del tilacino, il lupo marsupiale australiano. E al giorno d'oggi è sempre consuetudine sentir parlare di grandi manovre per soccorrere e salvaguardare le specie a rischio, per impedire che esse spariscano dalla faccia del nostro mondo.
Quello di cui è meno consuetudine parlare è l'estinzione di lingua, invece.
Quello di cui è meno consuetudine parlare è l'estinzione di lingua, invece. lunedì 30 aprile 2012
Fogli Sparsi #3: Parlando di Londra.
Londra, città la cui fondazione viene fatta risalire a coloni dell'Antica Roma, è un città che si è sviluppata ed è cambiata molto nel corso dei secoli.
Molti visitatori ignorano il fatto che il centro della città, che include quartieri come Soho, Mayfair e Piccadilly, viene chiamato West End.
Questo perchè fino queste aree rappresentavano il confine occidentale della città fino agli ultimi anni del 19° Secolo, quando aree come Bayswater e Notting Hill iniziarono a fiorire e ad espandersi.
Viene chiamato East End, invece, quell'insieme di quartieri e zone residenziali che compongono il cuore della parte orientale di Londra (East London). Tali quartieri, come ad esempio Limehouse e Whitechapel, erano ricordati in epoca Vittoriana per l'alto tasso di criminalità e per le grandi comunità di origine asiatica che gestivano la zona.
Il quartiere di Whitechapel poi è ormai storicamente noto per il caso mai risolto del serial killer noto come Jack lo Squartatore, entrato ormai a far parte del background storico della città e fonte di intrattenimento per i turisti.
venerdì 13 aprile 2012
Fogli Sparsi #2: La prosopagnosia
La Prosopagnosia (conosciuta anche con il termine anglosassone "face blindness") è un singolare disturbo percettivo, che consiste nella parziale o totale incapacità di riconoscere i tratti faccialiUna persona affetta da Prosopagnosia trova serie difficoltà, se non addirittura una totale impossibilità, nel memorizzare i volti delle persone. Persino degli amici o dei parenti.
Gli scienziati stanno cercando di carpirne le origini e le effettive ripercussioni sulla nostra conoscenza dell'apparato cognitivo.
Inizialmente si pensava si potesse trattare semplicemente di un danno al sistema cerebrale causato da un trauma cranico o da uno shock, ma recentemente si è scoperto che esso potrebbe essere frutto di un fattore congenito.
I soggetti sottoposti al controllo della prosopagnosia hanno rivelato un interessante caratteristica: messi di fronte a una sequenza di immagini raffiguranti volti umani ed oggetti, essi non erano capaci di ricordare e catalogare primi, mentre non trovavano nessuna difficoltà con i secondi. Questo ci induce a pensare che il corpo umano analizzi le struttura della faccia in un modo del tutto diverso da come analizza gli oggetti e le comune forme geometriche.
martedì 27 marzo 2012
Fogli Sparsi #1: Stonehenge
Le pietre che compongono Stonehenge sono state trasportate dal Galles Settentrionale circa 5000 anni fa, senza l'ausilio della ruota.
La natura di questo sito è sconosciuta: più di sessanta pietre, dal peso di quattro tonnellate ciascuna, disposte secondo quello che all'epoca doveva essere un preciso orientamente geometrico. Il minerale che le compone è freddo al tatto, e assume una colorazione bluastra con l'umidità e la pioggia.
La natura di questo sito è sconosciuta: più di sessanta pietre, dal peso di quattro tonnellate ciascuna, disposte secondo quello che all'epoca doveva essere un preciso orientamente geometrico. Il minerale che le compone è freddo al tatto, e assume una colorazione bluastra con l'umidità e la pioggia.
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