lunedì 21 gennaio 2013

Il Mirabolante Abbecedario Mitologico § "A come Aspidochelone"



Lo ammetto: l'articolo di Domenico sulle Driadi ed Amadriadi mi ha molto ispirato. Ripescare il mio amore per la mitologia e il folklore mi ha dato lo spunto, dunque di iniziare una rubrica mensile (o forse tri-settimanale, chi lo sa) sul mondo delle creature leggendarie.

Ecco il Mirabolante Abbecedario Mitologico, folle compilation di abomini e spiritelli provenienti dalle parti più disparate del mondo. Iniziamo quindi con la lettera A, e a seguire dovrebbe rimanere la regola di almeno una decina/dozzina di creature per ogni scheda dell'Abbecedario.


Abaia
Mitologia della Melanesia

property of jonesray

Si dice che questa gigantesca anguilla viva in alcuni laghi delle principali isola della Melanesia, come le Fiji o le Isole Salomone. Qualunque luogo scelto dall'Abaia come dimora diviene intoccabile, la creatura si pone al commando dell'intera biosfera del corso d'acqua e usa quel luogo come dimora e culla per la sua progenie.
E' leggenda comune tra i marinai che chiunque si avventure in acque dominate dalla gigantesca anguilla è destinato ad andare incontro alla sua collera: essa infatti sarebbe in grado di spezzare una comune chiatta da pescatore con un colpo di coda o, secondo altri, addirittura avere la capacità di generare tempeste e forti correnti ondose capaci di far affondare la barca e affogare l'intero equipaggio.
Seppur ritenuta per di più una superstizione locale, l'Abaia viene ritenuta da alcuni studiosi la prova dell'esistenza di fauna acquatica parzialmente inesplorata.


Abura-Sumashi
Mitologia Giapponese

L'Abura-Sumashi è un piccolo yokai (demone) che appartiene al folklore della prefettura di Kumamoto. Viene descritto come una figura bassa e vestita in modo grezzo, dalla grossa testa a patata, che sembra sorprendere i viandanti con misteriosi apparizioni durante i momenti di sosta o di preghiera. Porta sempre con sè una fiasca o una lampada per trasportare l'olio. Questa sembra essere in effetti, la sua principale occupazione: produrre o più comunemente rubare olio.
Specie in passato infatti era una risorsa indispensabile per le faccende quotidiane, e questo probabilmente non ha fatto altro che accentuare la paura o la superstizione verso questo spiritello. Secondo una determinata lettura shintoista, gli Abura-Sumashi non sarebbero altro che le anime maledette di coloro che hanno rubato olio sacro dagli altari.



Adaro
Folklore delle Isole Salomone
property of L.D. Austin

Gli Adaro sono creature acquatiche, simili per fisionomia ai nostri tritoni, dotati del corpo, della pinna dorsale e a volte anche del rostro degli squali-sega o pesce-sega. Si tratta di creature estremamente pericolose, maligne ed aggressive.

Secondo la leggenda gli Adaro hanno residenza non nel mare, bensì nel Sole, e scendono sulla terra attraverso i fenomeni atmosferici. Capaci di spostarsi attraverso arcobaleni o piccoli corsi d'acqua, gli Adaro non esiterebbero ad attaccare gli umani con le loro letali protuberanze o soffiandoli contro velenosissimi pesci rondini, come fossero dardi di una cerbottana.







Ahuizotl
Mitologia Azteca


property of  darksilvania
Nelle leggende popolari azteche, l'Ahuizotl era un predatore famelico che viveva nei pressi o all'interno dei corsi d'acqua. La sua fisionomia è ambigua: viene descritto a tratti come un segugio o come una grossa scimmia, con un ghigno spaventoso e una fame incontrollabile (sarebbe infatti ghiotto di carne umana, non lasciando sprecati nemmeno ossa e capelli). La caratteristica peculiare dell'Ahuizotl, però, era quella di avere un presa prensile sulla parte finale della sua cosa, che era a tutti gli effetti un quinto arto che poteva usare per spostarsi tra gli alberi ed attaccare.

L'Ahuizotl è entrato a far parte della cultura popolare moderna: è presente all'interno dei bestiari di Dungeon and Dragons, anche se in una veste più amichevole è pacifica. Anche il Pokemon Aipom e la sua evoluzione Ambipom sembrano essere ispirati ad esso.




Ajatar
Mitologia Finnica


Ajatar è considerato uno spirito sinistro ed estremamente potente, nonché l'autrice di tutti i mali (da qui la nomea di "madre del Diavolo"), viene riconosciuta con le sembianze di un serpente o di un feroce drago (o con quelle di una donna che allatta serpenti), fautrice di violenza, epidemia e morte.
Le caratteristiche prettamente malvagie e caotiche di Ajatar la portano ad essere associate al demone lituano Aitvaras, o addirittura alla dea madre babilonese Tiamat.


Allghoi Khorhoi
Leggenda popolare mongola

art by Pieter Dirkx

L'Allghoi Khorhoi, o "verme gigante della Mongolia" è una creatura del folklore locale che ha stuzzicato a lungo  l'interesse della criptozoologia occidentale.
Secondo gli autoctoni del Gobi Meridionale, questa creatura misura tra i 90 e i 150 centimetri di lunghezza, è comunemente di un rosso brillante e vive e si sposta attraverso la sabbia.
E' capace di provocare ingenti danni per via della sua abilità di spruzzare un agido giallastro, dalla potenza corrosiva incredibile, capace di corrodere in breve tempo tessuti e anche diversi tipi di metalli. Inoltre sembra sia capace di uccidere le sue vittime a distanza generando forti scariche elettiche.

Da gli anni '20 in poi si è cercato di dare una spiegazione alle apparizioni o ai continui attacchi di questa creatura. Classificato come criptide, alcun ricercatori si sono messi sulle traccie della sua esistenza o di qualche specie sconosciuta con caratteristiche somiglianti. Per quanto infruttuose, le ricerche sul Verme  Gigante della Mongolia devono aver alimentato la fantasia di alcuni. Creature come i graboid, della serie cult Tremors, o le Trote della Sabbia del mondo di Dune potrebbero essere state ispirate da questa "simpatica" bestiola.


Al- mi'raj
Leggenda Islamica

art by lyekka

L' Al-mi'raj compare in alcuni poemi islamici come una creatura esotica che vive in terre lontane, ed è entrata a far parte di un certo tipo di vecchia iconografia sacra di alcune parti dell'Islam. Viene descritto come un coniglio, dal pelo spesso scuro e di notevoli dimensioni (sui 70 centimetri) e da un unico e lungo corno sulla testa, simile a quello degli unicorni occidentali. Nonostante la parvenza innocua, l'Al-mi'raj è un animale terrificante: attacca non appena provocato, e riesce a squartare ed uccidere in gran numero animali più grossi di lui come lupi, bufali o persino esseri umani, divorandoli poi senza pietà.

Meglio che restino su quelle isole lontane descritti nei poemi, va.





Amarok
Mitologia Inuit

art by takeru-san
Immensa figura lupesca della tradizione popolare Inuit, l'Amarok si muove durante la notte, attaccando e divorando tutti coloro che trova intenti a cacciare che si mettono nella sua strada. Viene descritto come una figura solitaria, a differenza dei lupi ordinari che si muovono in branco, quasi eterea. Spesso viene accomunato ad un altra figura della mitologia Inuit, ovvero Amaguq, vero e propria divinità lupo dedita alla caccia e all'inganno.







Anguana
Folklore Italiano Settentrionale

Spostiamoci in terra nostrana, per le precisione nel Nord-Est dell'Italia, per incontrare le Anguane, streghe di acquitrino note per le loro abilità di ammaliatrici.
Avvistamenti o racconti legati a queste creature sono estremamente diffusi in più regioni, spesso con nomi o con caratteristiche differenti.
Vengono rappresentate come donne dei boschi, spesso svestite o adornate di vesti candide, dall'aspetto attraente ma spesso con una parte inferiore da animale (serpente, cinghiale, uccello, etc...).  Il loro rapporto con gli esser umani è ambiguo: si dice che non amino farsi vedere, anche se alcuni racconti abbiano stretto alcuni rapporti in passato, insegnandoli l'arte del cucito e della lavanderia. Altre versioni vedrebbero la Anguane come creature più maligne, dedita e disperdere i viandanti o a creare mille tranelli in cui incastrare le povere vittime. In ogni caso però, non causano mai la morte di nessun essere umano.
Il background d'origine di queste creature è piuttosto variegato, e attinge sia dal culto delle ninfe del mondo classico greco-romano che da quello delle kripevata di mitologia slava.


Aswang
Folklore Filippino



La cultura popolare filippina è nota per essere piena di numerose creature della notte come vampiri, entità psioniche maligne e ladri di forza vitale. Anche le Aswang rientrano in questa categoria. Si presentano di giorno come normali esseri umani, dall'apparenza quieta e schiva, spesso vicini a professioni che involvono il consumo o il rimaneggiamento di carne (come per esempio scuoiatori o macellai). E' durante la notte invece che le Aswang tornano alla loro natura istintiva e demoniaca, assumendo tratti bestiali o sembianze di animali quali lupi od uccelli. Nonostante l'apparenza mostruosa e la forza sovrannaturale, non rappresentano un pericolo diretto per gli esseri umani adulti, in quanto preferiscono cibarsi perlopiù di scarti come feti di nati morti, cadaveri (che spesso sostituiscono con copie ricavate dal midollo di alberi di banana), sangue animale oppure bambini molto giovani. In ogni caso, le Aswang vengono ritenute simboli di malaugurio e di sventura. Inoltre, data la loro resistenza agli spergiuri e ai rituali tradizionali, vengono considerati estremamente difficili da scacciare.



16 commenti:

  1. Ma dove le trovi tutte 'ste cose?XD

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sitacci malati, alcune vecchie glorie ormai in disuso, qualche libro sull'argomento e un po di conoscenza popolare.
      Qualche listina c'e anche su Wikipedia. :)

      Elimina
  2. Uà bomba sto articoletto!Agura-Sumashi e Anguane sono quelli che mi sono piaciuti di più! E voglio pescare un'Abaia! xD

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Denghiu!
      Attento che non ti mangi la barchetta, pero'! XD

      Elimina
  3. ricordo un libro di benni su una tematica simile... ovviamente era un no-sense, eppure molto, molto carino. certo, esigeva la fervida fantasia di un bambino come lettore; quanto ne ricorderò il nome te lo comunicherò.
    ricordavo vagamente l'anguana: quando ho letto quel nome l'ho subito collegato con la zona del friuli e della venezia giulia... sono certo di aver letto qualcosa a riguardo molto tempo fà, probabilmente in qualche documento istro rumeno...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. "I meravigliosi animali di Stranalandia", me lo ricordo bene quel libro. :)

      Sull'Anguana ho anch'io qualche ricordo infantile: possibile che il libro in questione fosse la Compagnia della Selva Bella?

      Elimina
    2. mmmh, no; mi sembra la prima volta che lo sento...
      invece complimenti per Stranalandia, proprio oggi sarei venuto ad aggiornare la notazione!

      Elimina
    3. Era uno di quei libricini di narrativa che si facevano leggere alle medie. Niente di magistrale.
      Magari per un caso fortuito potevano averlo passato dato anche a te.

      Elimina
  4. Pazzesco. Le anguane le ho scoperte grazie a Riccardo Coltri... e il vermone mi ha fatto subito pensare a Dune. Lunga vita a Shai-Ulud!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Il Re di Arrakis. Sempre sia lodato. :)

      Elimina
  5. Spettacolo, questo post fila dritto nel mio archivio "alta qualità", complimenti!

    RispondiElimina
  6. Felicissimo per l'apprezzamento e i complimenti. Grazie. >:)

    RispondiElimina
  7. Bellissimo!
    E' sempre un piacere trovare spunti per D&D!
    Aspetto gli altri articoli!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E io son contento di servire il tuo nobile divertimento! :D
      Se sei rimasto soddisfatto, torna pure tra tre settimane per l'Abbecedario B. :)

      Elimina
  8. Molto interessante, e più completo della lista di wikipedia che in passasto ho consultato per un libro che ho scritto. L'avessi fatto prima avrei avuto più materiale! :-p
    Il Moro

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Se scriverai di nuovo, sarò lieto di esserti utile con qualche nuova informazione. ;)
      Ciauz

      Elimina