Nei pochi attimi di lucidità che la mia mente concede alla critica e riflessioni, in questi giornate di giugno così sciape e monotone, sono riuscito a formulare una deduzione su uno degli aspetti della mia vita che più di tutti mi sta destando non poca preoccupazioni.
Uno degli aspetti che più di tutti viene pronosticato e maledetto all'interno dei film dedicati ai bambini o che si rivolgono alla fascia infantile è l'incombenza immane della crescita, della maturità e della fine di quell'età che circonda una serie di ricordi piuttosto spensierati, a cui questi film lasciano il monito di rimanere attaccati per il resto della vita.
Enjoy the end of the world! Il canale del giorno, nato semplicemente per ricordarti che anche tu, in fondo, esisti (o forse no?).
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venerdì 7 giugno 2013
venerdì 8 marzo 2013
Cosa scrivere quando non si ha voglia di scrivere sul Blog.
Facciamo un piccolo esperimento. Proviamo ad aprire un nuovo post, il cui titolo mi sembra parecchio esemplificativo di questa particolare e delicata situazione.
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domenica 24 febbraio 2013
Sbornia post-compleanno - (Parliamo di cucina, del freddo boia e della PS4)
Ok. Tipo tra ieri e oggi ci sarebbe dovuto essere un qualche post sulla Conferenza Sony e su quanto mi avesse ammorbato le palle, ma i sintomi del post-compleanno si sono fatti sentire sia nella mente che nel corpo, e di scribacchiare non avevo più alcuna volta.
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martedì 12 febbraio 2013
Dimissioni non ordinarie
Io lo avevo un po' predetto, che sarebbe stato un lunedì singolare. Sia in vista di numerosi ed onerosi appuntamenti della mattina seguente, sia per via della neve papposa che ha RIniziato a buttare sulla città e quando nevica a Londra soncazzi sia per una curiosa coincidenza di date.
Lo avevo predetto e tale proposito si è avverato. Proprio a dire: le vie del Signore sono infinite. Per rimanere in tema.
Ora, no sarò certo io a dovervi ricordare cosa è accaduto e perchè se ne parli così tanto. Diciamo che è materia che coinvolge la brusca interruzione di un incarico di lavoro che normalmente richiede un dose di tempo e lavoro maggiore n modo indefinito.
Lo avevo predetto e tale proposito si è avverato. Proprio a dire: le vie del Signore sono infinite. Per rimanere in tema.
Ora, no sarò certo io a dovervi ricordare cosa è accaduto e perchè se ne parli così tanto. Diciamo che è materia che coinvolge la brusca interruzione di un incarico di lavoro che normalmente richiede un dose di tempo e lavoro maggiore n modo indefinito.
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giovedì 7 febbraio 2013
Il declino dell'Inverno (RIP HMV)
Il declino dell'Inverno è solitamente segnato dalla prima settimana del mese di Febbraio, dal passaggio dell'Imbolc, la festa della Strega delle Mele o di Giunone Sospita o di qualsiasi voglia divinità pagana legata allo sbrinamento delle aiuole.
In America per capire che l'Inverno è finito si affidano alla Marmotta, con una famosa festa dedicata a questo gioellino della natura. Non mi è mai stato chiaro del tutto il processo, ma a quanto pare questi patrioti americo-canadesi sono andati in fissa con l'idea che a seconda di come la marmotta reagisce al tempo dopo essere uscita dal suo rifugio, ci saranno sei settimane in più o in meno di gelido inverno. Quindi se la marmotta appena uscita vedrà la sua ombra proiettata grazie ad un cielo terso e rigido, se ne andrà via scazzata, mentre se il clima è umido e nuvoloso alzerà il suo pollicione in senso di approvazione per la gioia dei presenti, che attaccheranno una bella braciolata di carne, mettendo su un bibitone di cioccolata calda e spaparanzandosi per tre giorni di seguito. E inviteranno anche la marmotta.
Pure un Italia abbiano una tradizione simile il 2 Febbraio, solo che non c'è la Marmotta. Si chiama Candelora, o meglio così la chiamiamo noi per abbreviare Presentazione di Gesù al Tempio e Purificazione di Maria Santissima Candelora. Un nome così lungo che mi è venuta la strana e ho chiuso la pagina di Wikipedia. Ciao.
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mercoledì 25 luglio 2012
Affogare in un mare di Sirene.
Sono tornato. Per un pò. Mi assento bruscamente dalle montagne, tra settimane soleggiate seguite da trombe d'aria e mandrie di bovini e cavalli impazziti (non scherzo) per tornare qui nella calda Roma.
A fare che? Non si sa.
Probabilmente a sedersi su un divano dall'imbottitura morbida con il sogno e la speranza di poter passare il resto del proprio tempo a consumare libri, videogiochi, cibo e fumetti. Ma non è mai così, il tempo è tiranno...specie per chi non se lo sa gestire.
A fare che? Non si sa.
Probabilmente a sedersi su un divano dall'imbottitura morbida con il sogno e la speranza di poter passare il resto del proprio tempo a consumare libri, videogiochi, cibo e fumetti. Ma non è mai così, il tempo è tiranno...specie per chi non se lo sa gestire.
sabato 7 luglio 2012
Un anno e non sentirlo.
Allora...è passato un anno. E' passato un anno da l'ultima volta che ho provato così tanto caldo in vita mia. Da quando sono passato l'ultima volta da Giorgio al bar vicino Via Livorno. Da quando ho messo piede in quella maledetta scuola mentre era vuota, mentre a cinque liceali tra i 18 e i 20 anni venivano spremute le sinapsi per l'ultima volta, prima di lanciarli nel vuoto dell'incertezza, a cuocere al sole e rotolarsi al mare con gli amici.
E se non ricordo male è passato anche un intero anno dalla mai prova. Dalla nostra prova. Un anno e sentirlo sul serio, a dispetto del titolo fuorviante di questo post. Solo che non ti saresti immaginato sarebbe passato così. Il palazzo vicino la scuola è ancora meno costruito di prima, e io ho meno carte e risposte in mano di quando ci siamo separati. Ma ehi, questo è il grande dramma di questa maledetta stagione, cosa vuoi farci.
Basta con i post sdolcinati del cazzo e le mille seghe.
Domani, cara mia, il gelato lo offri tu.
Perchè è passato un anno, e ancora non hai saldato quel debito. ;)
Saluti.
E se non ricordo male è passato anche un intero anno dalla mai prova. Dalla nostra prova. Un anno e sentirlo sul serio, a dispetto del titolo fuorviante di questo post. Solo che non ti saresti immaginato sarebbe passato così. Il palazzo vicino la scuola è ancora meno costruito di prima, e io ho meno carte e risposte in mano di quando ci siamo separati. Ma ehi, questo è il grande dramma di questa maledetta stagione, cosa vuoi farci.
Basta con i post sdolcinati del cazzo e le mille seghe.
Domani, cara mia, il gelato lo offri tu.
Perchè è passato un anno, e ancora non hai saldato quel debito. ;)
Saluti.
lunedì 2 luglio 2012
E anche questo Europeo ce lo semo tolti dalle palle
Un finale di partita duro, difficile e tratti un po’ deprimente. Però a conti fatti, nell'afa del post partita, dopo aver smaltito la birra e la pizza che hai ingurgitato dieci minuti prima della finale, è anche una cosa che ti fa riflettere. Alla fine com'è andata veramente si sa: la Spagna ci ha fatto il culo a tulipano perché era più forte. Quattro Reti che ti fanno un male cane e che domani probabilmente ti dovrai risorbire al TG5 o a qualsiasi telegiornale del cazzo che segui.
Ora la gente tornerà a considerare Balottelli il solito coglione e a seguire il calcio la sera come al solito. Quello che passeranno in TV non saranno le solite lunghe e solforose lagne sulle prestazioni di Thiago Motta o di Cassano, quelle le lasceranno ai vecchi e incartapecoriti luminari del calcio, mentre i giornali e la rete si interesseranno ai soliti coglioni che hanno sventolato svastiche o che si sono messi a sbudellare cani.
Facebook si riempirà di meme del cazzo su quanto porti sfiga Monti o di quanto siano brutti e antipatici gli Spagnoli, ma alla fine che è colpa loro? Sono dei grossi, hanno giocato bene e se la sono meritata (sti stronzi). Ma tanto tra una settimana né la Coppa né la paella basteranno già più a fargli dimenticare che stanno con l'acqua al collo. Come noi, del resto.
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mercoledì 6 giugno 2012
Transito di Venere, Cronache Marziane e la Fine del Mondo.
Non è un post che parla di fantascienza. E' più una piccola appendice di vita e di memoria che mi è venuta così sul momento, e molti di voi avranno già capito perchè: è in memoria di Ray Bradbury, che possiamo definire tranquillamente uno dei padri della Fantascienza moderna ma soprattuto uno degli scrittori più influenti di tutto il Novecento. A novant'anni e non so ancora per quale disagio si spegne questo genio della scrittura, e non possiamo fare altro che fa spazio alla tristezza e piangerlo, per quanto possiamo.
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domenica 3 giugno 2012
In attesa dell'E3 - (Qualche riflessione videoludica)
Da Martedì 5 Luglio a Giovedi 7 si terrà, come ogni anno, l'Eletronic Enteirtainment Expo. Come ogni anno mi aspetto di seguire l'intervento con curiosità, attingendo alle masse di scans, trailer e news che le Sotware House rilasceranno a tra una conferenza e l'altra. Una serie di interviste, notizie e novità Pre E3 sono già trapelata in questi ultimi giorni, una più interessante dell'altra.Inizierò a seguire l'Expo a partire della conferenza della Ubisoft che si terrà a mezzanotte (orario italiano), per poi buttare giù due righe a riguardo magari in futuro.
Ora, approfitto dei preparativi dell'evento per dedicarmi a due o tre punti paragrafetti riguardanti news recenti ed aquisti personali.
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martedì 29 maggio 2012
La porta non si valigia! (Terzo capitolo della Trilogia dell' "In Partenza" con resoconto da fanboy della Battaglia di Acque Nere).
(ATTENTION PLEASE: questo dettagliato quanto inutile documento storico presenta eventuali spoiler della puntata 2x09 di Game of Thrones. Nel caso vogliate evitarli vi consiglio di non leggere il post. Vi farete solo che del bene).
Mentre scrivo questo post dovrei aver cominciato i preparativi (almeno credo, forse ho passato due ore a scrivere e me ne sono dimenticato) per cucinare un bel piatto di pasta con quei quattro ingredienti che mi sono rimasti in frigo, per fare pulizia.
Dovrei avercela fatta: sale, acqua sul fuoco, fusilli dannatamente costosi ma di buona qualità e l'ultimo barattolino di sugo alla salsiccia forse troppo piccante per me, ma quando c'è da magnà, se magna.
Mentre scrivo questo post dovrei aver cominciato i preparativi (almeno credo, forse ho passato due ore a scrivere e me ne sono dimenticato) per cucinare un bel piatto di pasta con quei quattro ingredienti che mi sono rimasti in frigo, per fare pulizia.
Dovrei avercela fatta: sale, acqua sul fuoco, fusilli dannatamente costosi ma di buona qualità e l'ultimo barattolino di sugo alla salsiccia forse troppo piccante per me, ma quando c'è da magnà, se magna.
domenica 27 maggio 2012
In fondo sbagliamo tutti. (2010)
Errare humanum est
così disse Seneca. Cadere nell'errore, sbagliare, è proprio di tutti gli esseri umani.
Certo, sbagliamo. Sbagliamo ripetutamente, tutti sbagliano.
Sbagli a buttare la cartaccia per terra, a scrivere sui muri, a tenere i gomiti sul tavolo.
Sbagli a fissare il sedere della barista la sera, a dare un occhiata di troppo all'uomo del tavolo accanto, a nascondere un segreto importante ad un tuo amico per proteggerlo.
Sbagli a studiare, sbaglia ad oziare, sbagli a lavorare.
E sbagliano il fumatore a fumare e il non fumatore a non farlo.
Sbaglia il ladro a rubare. Sbaglia il bugiardo a mentire. Sbaglia l'assassino ad uccidere.
Sbaglia l'ottimista a vedere il bicchiere mezzo pieno , sbaglia il pessimista a vederlo mezzo vuoto. Sbaglia il caritatevole a fare l'elemosina, sbaglia l'avido a non fare la cairtà.
Sbaglia l'ateo a non credere in nulla e sbaglia il credente a credere in qualcosa.
E' sbagliato avere coraggio, come avere paura.
E' sbagliato essere virtuosi, viziosi, onesti, bugiardi, essere pezzi di pane, essere stronzi patentati.
E ancora è sbagliato rimanere tranquillamente seduti a casa il sabato sera come è altrattanto sbagliato andare al pub a bere con gli amici o in discoteca ad accannarsi.
E' sbagliato essere di Sinistra com'è sbagliato essere di Destra. Essere un povero è sbagliato. Essere un ricco è sbagliato.
E facendo un ragionamento logico arriveresti alla conclusione che pure vivere è sbagliato, così come morire è fottutamente sbagliato.
Sbagliò Napoleone ad attaccare la Russia. Sbagliò Einstein a scoprire i poteri dell'atomo.
Gandhi ha sbagliato così come ha sbagliato Hitler.
Ha sbagliato Gesù a farsi inchiodare a quella croce.
Ha sbagliato quella stupida scimmia ad alzarsi sulle sue gambe e iniziare a porsi domande, a maneggiare pezzi di ossa e costruire pile di sassi, accendere fuochi e costruire piramidi e grattacieli.
Compri da persone che hanno sbagliato. Ti affidi ai testi e agli scritti di uomini che sbagliano. Ti confessi a dei pastori che hanno sbagliato.
Non troverai indietro, nelle pagine di storia, Uomini che nella vita non abbiano sbagliato. Ma sei vai a vedere, questi sbagli non sono altro che piccoli nei, puntini, che non intaccano al grandezza di un singolo uomo.
Ma dall'alto di questo libro di storia, i piccoli puntini non formano altro che una superficie nera e buia, e quindi, o ti affidi agli sbagli degli altri, sbagliando, o non ti affidi a nulla, sbagliando lo stesso.
Errare humanum est. Perseverare pure.
- Versione parzialmente riveduta e corretta di una mia nota su Facebook del 2010.
così disse Seneca. Cadere nell'errore, sbagliare, è proprio di tutti gli esseri umani.
Certo, sbagliamo. Sbagliamo ripetutamente, tutti sbagliano.
Sbagli a buttare la cartaccia per terra, a scrivere sui muri, a tenere i gomiti sul tavolo.
Sbagli a fissare il sedere della barista la sera, a dare un occhiata di troppo all'uomo del tavolo accanto, a nascondere un segreto importante ad un tuo amico per proteggerlo.
Sbagli a studiare, sbaglia ad oziare, sbagli a lavorare.
E sbagliano il fumatore a fumare e il non fumatore a non farlo.
Sbaglia il ladro a rubare. Sbaglia il bugiardo a mentire. Sbaglia l'assassino ad uccidere.
Sbaglia l'ottimista a vedere il bicchiere mezzo pieno , sbaglia il pessimista a vederlo mezzo vuoto. Sbaglia il caritatevole a fare l'elemosina, sbaglia l'avido a non fare la cairtà.
Sbaglia l'ateo a non credere in nulla e sbaglia il credente a credere in qualcosa.
E' sbagliato avere coraggio, come avere paura.
E' sbagliato essere virtuosi, viziosi, onesti, bugiardi, essere pezzi di pane, essere stronzi patentati.
E ancora è sbagliato rimanere tranquillamente seduti a casa il sabato sera come è altrattanto sbagliato andare al pub a bere con gli amici o in discoteca ad accannarsi.
E' sbagliato essere di Sinistra com'è sbagliato essere di Destra. Essere un povero è sbagliato. Essere un ricco è sbagliato.
E facendo un ragionamento logico arriveresti alla conclusione che pure vivere è sbagliato, così come morire è fottutamente sbagliato.
Sbagliò Napoleone ad attaccare la Russia. Sbagliò Einstein a scoprire i poteri dell'atomo.
Gandhi ha sbagliato così come ha sbagliato Hitler.
Ha sbagliato Gesù a farsi inchiodare a quella croce.
Ha sbagliato quella stupida scimmia ad alzarsi sulle sue gambe e iniziare a porsi domande, a maneggiare pezzi di ossa e costruire pile di sassi, accendere fuochi e costruire piramidi e grattacieli.
Compri da persone che hanno sbagliato. Ti affidi ai testi e agli scritti di uomini che sbagliano. Ti confessi a dei pastori che hanno sbagliato.
Non troverai indietro, nelle pagine di storia, Uomini che nella vita non abbiano sbagliato. Ma sei vai a vedere, questi sbagli non sono altro che piccoli nei, puntini, che non intaccano al grandezza di un singolo uomo.
Ma dall'alto di questo libro di storia, i piccoli puntini non formano altro che una superficie nera e buia, e quindi, o ti affidi agli sbagli degli altri, sbagliando, o non ti affidi a nulla, sbagliando lo stesso.
Errare humanum est. Perseverare pure.
- Versione parzialmente riveduta e corretta di una mia nota su Facebook del 2010.
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mercoledì 16 maggio 2012
Shottino #8 (Pepper Cola e Gamberi)
"Non so se mamma aveva ragione, o se ce l'ha il Tenente Dan... non lo so... se abbiamo ognuno il suo destino o se siamo tutti trasportati in giro per caso come da una brezza... ma io credo, può darsi le due cose, forse le due cose capitano nello stesso momento."
- Forrest Gump.
- Forrest Gump.
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giovedì 3 maggio 2012
"Whaz so civil 'bout war anyway?"
Continua imperterrito il momento Guns N' Roses. Tra Sweet Child of Mine, November Rain, Knockin on Heavens Door mi sto letteralmente perdendo.
Per questo ho deciso di mettere qui questa canzone che tra ieri e oggi mi ha lasciato spiazzato. Un messaggio sempre attuale, anche quando nessuno smette di crederci.
Cos'è che ci porta a fare la guerra? Cosa ci impedisce di smettere? Siamo geneticamente portati ad essa, come siamo geneticamente portati a parlare, a capire le barzellette e ad urinare in piedi? O siamo solo noi che ancora non ci abbiamo capito una fava della vita?
Boh.
Per questo ho deciso di mettere qui questa canzone che tra ieri e oggi mi ha lasciato spiazzato. Un messaggio sempre attuale, anche quando nessuno smette di crederci.
Cos'è che ci porta a fare la guerra? Cosa ci impedisce di smettere? Siamo geneticamente portati ad essa, come siamo geneticamente portati a parlare, a capire le barzellette e ad urinare in piedi? O siamo solo noi che ancora non ci abbiamo capito una fava della vita?
Boh.
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sabato 31 marzo 2012
Salutando Marzo.
E mentre le nuvole si addensano sopra Londra dopo una lunga settimana calda e soleggiata, il mese di Marzo si conclude lasciandosi dietro un atmosfera di serenità, in un weekend piacevole.
Partito avvolto dall'irrequitezza, con dubbi sia sull'ambito lavorativo/studentesco che nell'ambito delle "chiacchere personali", in compenso il retrogusto che rimane in bocca alla fine di questo mese è piacevole.
Una primavera limpida e serena, nuove scoperte e la definitva resa dell'anima a Twitter, che oramai mi tiene incollato per lunghi pomeriggi parlando di aria fritta e minchiate varie. Tante nuove amicizie, chiacchere e discussioni costruttive. E quella voglia ingenua di andare avanti e di volersi costruire il proprio futuro così, come .
Un 31 passato in compagnia, guardando la Flop Ten del buon Farenz e facendo qualche giro in fumetteria. E perchè no, magari tentando, con poche speranza, di riprendere una matita e un foglio in mano.
Chiudo con questo pezzo nelle orecchie:
Partito avvolto dall'irrequitezza, con dubbi sia sull'ambito lavorativo/studentesco che nell'ambito delle "chiacchere personali", in compenso il retrogusto che rimane in bocca alla fine di questo mese è piacevole.
Una primavera limpida e serena, nuove scoperte e la definitva resa dell'anima a Twitter, che oramai mi tiene incollato per lunghi pomeriggi parlando di aria fritta e minchiate varie. Tante nuove amicizie, chiacchere e discussioni costruttive. E quella voglia ingenua di andare avanti e di volersi costruire il proprio futuro così, come .
Un 31 passato in compagnia, guardando la Flop Ten del buon Farenz e facendo qualche giro in fumetteria. E perchè no, magari tentando, con poche speranza, di riprendere una matita e un foglio in mano.
Chiudo con questo pezzo nelle orecchie:
Che Aprile ce la mandi buona. Buona Apocalisse a tutti!
giovedì 1 dicembre 2011
Giusto perchè ho voglia di sentirvi.
"Se ti devi giocare la vita sessualmente, non giocare una mano da solo troppo a lungo" - Mark Twain, "Riflessioni sulla scienza dell'onanismo".
Ieri mi sono dedicato a "Melancholia", questo superpezzo flash scritto alle 2.00 di notte, che rappresenta un surrogato striminzito di questi due giorni passati un pò nel disappunto e nel malessere generale. Una sorta di promemoria per me stesso, per indicare i punti dove sono caduto e ricordarmi sempre di ripartire. Con più grinta.
Ho intrapeso una bella chiaccherata con il mio coinquilino francese, Medì, e penso che si tratti del più bel discorso di politica che io abbia mai fatto in diciannovequasivent'anni di vita, nonchè dei più interessanti che io abbia avuto il piacere di ascoltare negli ultimi tempi. Abbiamo parlato di economia, di crisi, di sogni infranti, di bidonville.
Abbiamo parlato di Roma, dell'Italia, della Francia, dell'America e della Tunisia. Di Sarkozy e di Berlusconi.
Ci siamo resi conto che come io non ho la minima idea di chi sia François Fillon, così come lui non ha nessunissima idea di chi sia di Giorgio Napolitano. I rispettivi TG nazionali non ne parlano, ma si dilettano solamente a discutere su un bel paio di tette (che siano esse quelle di Carla Bruni o di una delle tante ragazze di Arcore).
Abbiamo parlato di capitalismo, del fondo dorato di tutte le guerre, di come tutta l'Europa stia lentamente venendo asfissiata da questa crisi, che ha basi certe e riconosciute da tutti, ma dalla quale nessuno sembra trovare una via d'uscita.
Abbiamo parlato con un tono di malinconia certo. Abbiamo sputato del veleno. Ci siamo preoccupati per il futuro, eppure proprio questo ci ha fatto sentire più sollevati, ci ha dato un pò più di autocoscienza e anche un pò più di speranza.
Del resto è questo ciò che abbiamo, no?
Elpis."Speranza". Possiamo scegliere di accettarla, oppure sederci su una panchina ed aspettare che ci venga la voglia di puntarci una pistola alla testa.
Abbiamo un nuovo poster in camera. Cosa c'è di meglio che svegliarsi la mattina e trovarsi davanti una splendida opera di H. R. Giger, con i suoi splendidi incroci di carne umana e metallo? Roba che ti cambia la giornata. Già già.
Ho un bisogno impellente di giocare ad Assassin's Creed. Potrei smettere di lavarmi, di vestirmi o di mangiare (no aspetta, forse questo no), ma devo giocarci. Lo necessito. Diamine, io torno in Italia tre settimane solo per giocarmi quel gioco, altro che panettoni e cene di famiglia!
Vi sarete resi anche voi che questo non è un post decente. Non è neanche un vero è proprio post: è la lunghezza a farlo sembrare tale. Potrei quasi sembrare ridicolo a scrivere queste macedonie di pensieri così di getto, tanto per riempire con qualche cazzata questo blog o per vantarmi di qualche abilità di scrittore che io non ho. In realtà il motivo per cui mi metto a buttare giù queste due righe ogni sera è semplicemente per rimanere concentrato, per cercare di dare un ordine a questo periodo della mia vita particolarmente interessante ma allo stesso tempo faticoso.
Sto lavorando, in ogni caso, a dei post come-Dio-comanda che tengo conservati tra le bozze. Gli sto dando diverse risistemate in questi giorni e spero di poterli pubblicare al più presto. ;)
Oh, ma questo è il primo post del mese di Dicembre. Concediamoci una pacca sulla spalla.
Buona notte a tutti voi.
Ieri mi sono dedicato a "Melancholia", questo superpezzo flash scritto alle 2.00 di notte, che rappresenta un surrogato striminzito di questi due giorni passati un pò nel disappunto e nel malessere generale. Una sorta di promemoria per me stesso, per indicare i punti dove sono caduto e ricordarmi sempre di ripartire. Con più grinta.
Ho intrapeso una bella chiaccherata con il mio coinquilino francese, Medì, e penso che si tratti del più bel discorso di politica che io abbia mai fatto in diciannovequasivent'anni di vita, nonchè dei più interessanti che io abbia avuto il piacere di ascoltare negli ultimi tempi. Abbiamo parlato di economia, di crisi, di sogni infranti, di bidonville.
Abbiamo parlato di Roma, dell'Italia, della Francia, dell'America e della Tunisia. Di Sarkozy e di Berlusconi.
Ci siamo resi conto che come io non ho la minima idea di chi sia François Fillon, così come lui non ha nessunissima idea di chi sia di Giorgio Napolitano. I rispettivi TG nazionali non ne parlano, ma si dilettano solamente a discutere su un bel paio di tette (che siano esse quelle di Carla Bruni o di una delle tante ragazze di Arcore).
Abbiamo parlato di capitalismo, del fondo dorato di tutte le guerre, di come tutta l'Europa stia lentamente venendo asfissiata da questa crisi, che ha basi certe e riconosciute da tutti, ma dalla quale nessuno sembra trovare una via d'uscita.
Abbiamo parlato con un tono di malinconia certo. Abbiamo sputato del veleno. Ci siamo preoccupati per il futuro, eppure proprio questo ci ha fatto sentire più sollevati, ci ha dato un pò più di autocoscienza e anche un pò più di speranza.
Del resto è questo ciò che abbiamo, no?
Elpis."Speranza". Possiamo scegliere di accettarla, oppure sederci su una panchina ed aspettare che ci venga la voglia di puntarci una pistola alla testa.
Abbiamo un nuovo poster in camera. Cosa c'è di meglio che svegliarsi la mattina e trovarsi davanti una splendida opera di H. R. Giger, con i suoi splendidi incroci di carne umana e metallo? Roba che ti cambia la giornata. Già già.
Ho un bisogno impellente di giocare ad Assassin's Creed. Potrei smettere di lavarmi, di vestirmi o di mangiare (no aspetta, forse questo no), ma devo giocarci. Lo necessito. Diamine, io torno in Italia tre settimane solo per giocarmi quel gioco, altro che panettoni e cene di famiglia!
Vi sarete resi anche voi che questo non è un post decente. Non è neanche un vero è proprio post: è la lunghezza a farlo sembrare tale. Potrei quasi sembrare ridicolo a scrivere queste macedonie di pensieri così di getto, tanto per riempire con qualche cazzata questo blog o per vantarmi di qualche abilità di scrittore che io non ho. In realtà il motivo per cui mi metto a buttare giù queste due righe ogni sera è semplicemente per rimanere concentrato, per cercare di dare un ordine a questo periodo della mia vita particolarmente interessante ma allo stesso tempo faticoso.
Sto lavorando, in ogni caso, a dei post come-Dio-comanda che tengo conservati tra le bozze. Gli sto dando diverse risistemate in questi giorni e spero di poterli pubblicare al più presto. ;)
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Buona notte a tutti voi.
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