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mercoledì 23 maggio 2012

In partenza.

-"Questo significa che non potro' piu' giocare a Ping Pong?"
-"Per l'esercito no!"
 
Forrest Gump


 Mettiamola cosi, passare da 17 gradi a 25 in una sola giornata non e' mai bello, specie se non te lo aspetti neanche. A Londra e' arrivata l'estate senza passare dal via, con tizi che scazzano nella metro (la gente scazza sempre nella metro, ma quando fa caldo e' peggio), si sbragano, vanno in giro per il vicinato in boxer o mutandoni con la birra ghiacciata in mano e allestiscono Barbecue improvvisati.

E' tempo di tornare a casa. Si sposta della roba, si svuota questo appartemeno muffoso per cui siamo stati per otto mesi, si prende l'aereo e ce se ne ritorna in Italia.
Nostalgia. No.
Dispiacere. No.
Aspetto solo che la ciclicita' degli eventi faccia il suo corso, mi preparo per delle sane ferie estive. Per poi riappropinquarmi a tornare a Londinum verso settembre.


lunedì 7 maggio 2012

Fogli Sparsi #4: L'estinzione di una lingua.

E molto facile parlare di "estinzione di una specie". E' qualcosa su cui si dibatte molto, nelle scuole e negli articoli di giornale, una fobia comune di cui la gente è comunemente a conoscenza, con gli esempi standard del Dodo o del tilacino, il lupo marsupiale australiano. E al giorno d'oggi è sempre consuetudine sentir parlare di grandi manovre per soccorrere e salvaguardare le specie a rischio, per impedire che esse spariscano dalla faccia del nostro mondo.
Quello di cui è meno consuetudine parlare è l'estinzione di lingua, invece.

martedì 24 aprile 2012

La pioggia nelle Docklands

Piove, piove, piove, piove, continua a piovere. E sono passati giorni oramai, giorni in cui tira giù almeno tre volte a giornata, con sessioni regolari di quaranta minuti di pioggia.
Non vedevo piovere così tanto qui a Londra da Ottobre. Forse da Settembre. Forse da mai.
Perchè Londra, a dispetto della brutta fama che ha, non è una città piovosa. Milano, per fare un esempio, è una città piovosa. Londra invece è più una città da cattivo tempo, con lunghe giornate di vento freddo e nuvole che possono dare spazio, nel pomeriggio, ad ondate di sole violento.
Così, a puffo